sabato 20 novembre 2010

LEZIONE 10: FENOMENOLOGIA DEL MASCHIO: GLI UOMINI FASTIDIOSI

Raggruppo qui un insieme di categorie che non vale la pena approfondire una ad una, in modo da poter passare più rapidamente al prossimo modulo, che si articolerà in due lezioni: “Le passioni del maschio” ed “Economia del maschio”.
Ad ogni modo, elenchiamo molto rapidamente, per concludere questa prima panoramica di tipologie (che potrà essere arricchita nel corso dell’anno accademico con altri esemplari e nuove scoperte), i casi più esemplari di maschi fastidiosi, quelli che non sono pericolosi ma che infastidiscono; insomma, che ci fanno girare le balle.
Citiamo innanzitutto il famosissimo e pluristudiato UOMO RIGIDO, quello che ha il paraocchi ed è di strettissime vedute. Può esserlo su argomenti importanti come la politica, la società, la religione ma anche sugli aspetti più concreti della quotidianità. Insomma, se gli chiederete, ad esempio, di andare al cinema o a mangiar fuori, è probabile che dovrete farlo con ALMENO due settimane di anticipo, in modo che possa segnarselo sull’agendina dei Pokemon o evitare per quella sera di tirarsi fuori dal freezer il brodino con la pastina. Avvisarlo la sera stesso o, PEGGIO, fargli una sorpresa, lo porterebbe ad una crisi isterica (vedendo i suoi piani SCOMBINATI) e voi ad un conseguente senso di FASTIDIO.
Passiamo quindi all’UOMO SFUGGENTE, quello che non ha le palle di affrontare le cose e scappa. In generale, chissenefrega, ma quando inizia a sfuggire voi, allora sì che la cosa infastidisce. Magari perché un tempo lo avevate amato, fruttuosamente o meno, e crede che, se lo rivedeste, potreste soffrire moltissimo (aspetto che rileva una forte dose di egocentrismo) o magari, più semplicemente, perché si sente inferiore a voi e teme il confronto. Quindi continua a sfuggire e spesso sfugge al nulla, perché non sa che voi non volevate fargli proposte di matrimonio, di accoppiamento o simili, ma solo chiedergli di prendere un caffè. FASTIDIO!
È la volta, adesso, dell’UOMO VENTOSA, caso opposto al precedente. Il Ventosa usa fingere di non capire la parola “NO” e tutti i suoi derivati. Uno studio condotto dal professor Horse dell’università di Ca’ dei Oppi rivela, invece, che il Ventosa spesso non finge ma proprio non ci arriva, non capisce. Da piccolo non gli è stato mai detto di NO e quindi questo è un termine che non è entrato nel suo vocabolario. Le conseguenze? Facciamo un esempio pratico, per meglio comprendere, con due conversazioni tipo :
CASO 1:
UV (uomo ventosa): Ciao, stasera andiamo al cinema?
D: Ciao non posso, ho già un impegno, mi spiace
U: Ok…a che ora ti passo a prendere allora?
D: No scusa, non hai capito, non posso, ho un impegno!
U: ok, passo alle 20.45

CASO 2 (tratto dal telefilm Beautiful, di cui parleremo in una delle prossime lezioni)
U: Dimmi che mi ami ancora!
D: No, mi dispiace, il nostro amore è finito..
U: Dimmi che mi ami ancora o io passerò la vita a cercare di riconquistarti….
D: (ossignore…)

Passiamo, poi, dal Ventosa all’INDECISO. La sua frase preferita è “non so” oppure in alcuni casi “come preferisci”. La sua indecisione è cronica e va da aspetti più quotidiani ad aspetti importanti. Lui NON SA cosa vuole fare stasera, NON SA cosa gli piacerebbe mangiare, NON SA se gli scappa la pipì o no, NON SA se è innamorato. Insomma, poveretto, NON LO SA e non è che voi potete farci molto. La sua indecisione è infinita e non è consigliato attendere la presa di posizione di questo tipo di maschio perché vi è il serio pericolo di coprirsi di ragnatele. Aspetto apparentemente positivo è che vi sembrerà che, dato che lui non si espone, magari potrete deciderlo voi il film da vedere o dove andare: NO, perché la vostra decisione non gli andrà comunque bene. Al che gli chiederete cordialmente: “Allora, dai proponi qualcosa tu, no? “ risposta: “mmm, non saprei, ma non quello che hai detto tu!” FASTIDIOSO!
Altri due pluripremiati nella classifica dei fastidiosi: l’UOMO CHE HA LA VERITÀ IN TASCA e l’UOMO DOLZO. Con il primo è sconsigliato intavolare qualsivoglia conversazione su qualsivoglia argomento. Ne uscirete spossate e, appunto, infastidite in quanto codesto maschio pretenderà (e sarà anche convintissimo) di possedere TUTTE le risposte giuste. Ogni cosa che proverete a dire, giusto per fare un po’ di sana discussione, sarà scartata a priori.
Il DOLZO invece sarà capace di sfornare massime di una scontatezza indicibile di fronte a qualche vostro problema oppure alla richiesta di un consiglio (magari costruttivo). Un esempio di conversazione tipo può meglio rendere l’idea:
D: mamma mia son stufa!Non ne posso più!
UD: Ma sì, non ti preoccupare, la vita è dura ma noi dobbiamo affrontarla col sorriso!
D:……

Oppure:
D: Sei proprio stronzo guarda, la prossima volta che lo rifai giuro che è finita!
UD: Ma come..l’amore è come un apostrofo rosa tra le parole ti amo.. dai perdonami!
D: STI CAZZI
Pare che, per sfornare queste perle di saggezza e di ovvietà, questa tipologia di maschio passi ore a mangiare Baci Perugina e conservi gelosamente in un cassettino tutti i bigliettini per poi utilizzarli come armi (fallimentari) di cucco. FASTIDIOSO!
Per concludere in bellezza, su suggerimento della dott. GEI_B Fletcher, l’UOMO INDISPETTITO. Si tratta di quel tipo di maschio che si lascia andare alle peggiore scurrilità ma, finché lo fa lui, si tratta di innocente goliardia maschile; il problema nasce quando voi, una DONNA (che nel suo ideale dovrebbe ancora parlare la lingua del '500 e assomigliare un po’ alla Beatrice di Dante) dice una parolaccia o usa, per così dire, espressioni colorite. Si indispettisce. Si zittisce, vi guarda sconvolto e poi vi dice: “Ma come parli??? Ma ti pare???” E la par condicio d’espressione dove la mettiamo?? FASTIDIOSO!




3 commenti:

  1. ahahaahah W L'UOMO RIGIDO!!!

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  2. ma questo "bleah"proviene da un maschietto???:)

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