martedì 2 novembre 2010

LEZIONE 4: FENOMENOLOGIA DEL MASCHIO: L'UOMO MATURO

L'UOMO MATURO

A tutte le donne è capitato, prima o poi, di avere uno sbandamento per questa tipologia maschile: il professore a scuola, l’insegnante di un qualche sport, il musicista, ecc. L’uomo maturo colpisce perché è più grande, ha più esperienza, è appunto più maturo e ne sa di più di noi. Pensiamo che ci possa insegnare molto e che sappia gestire una relazione molto meglio di un ventenne indeciso. E pensiamo anche che possa essere molto divertente in ambiti più intimi perché ne sa, o almeno ne dovrebbe sapere, a pacchi (per lo meno per maggiore esperienza di vita). In più, l’uomo maturo rappresenta anche la trasgressione, dato che ci metterebbe in una situazione socialmente ambigua e non del tutto accettata dalla maggior parte delle persone.

LIVELLO DI PERICOLO: 7. Il pericolo esiste sia nel caso di successo sia in quello di insuccesso di una potenziale relazione con l’uomo maturo. Il caso di insuccesso è più grave: la cotta per l’uomo maturo diventa idealizzazione del maschio in questione ed è possibile che vi tormenterete con quest'immagine fittizia per lungo tempo. In caso di relazione, invece, il pericolo spesso sta nella caduta di questa idealizzazione. L’uomo che pensavate esperto, maturo, pronto ad insegnarvi e a darvi vere e proprie lezioni di vita si rivela spesso una sòla. La favola cade e scoprite che il vostro uomo-maturo non è come George Clooney o Richard Gere. Se tanto vi chiedevate come fosse possibile che un uomo come lui fosse arrivato single a quell’età, frequentandolo troverete la risposta e, nella maggior parte dei casi, non sarà quella che vi aspettavate. La giovanilità che ammirate in lui si scoprirà essere, in un secondo tempo, solo un infantilismo non richiesto. E poi, parliamone: il fiato ad una certa età viene meno e le performance si affievoliscono.
Un aspetto positivo dell’incontro-relazione con l’uomo maturo, però, c'è ed è la riconsiderazione degli elementi maschili della propria generazione.

3 commenti:

  1. Eh si`, ne so qualcosa! Il mio e` stato un caso di successo, nel senso che la relazione in effetti c'e` stata... ma il mio "uomo maturo" si e` rivelato, nell'ordine: 1) un 40enne peter-pan con una specie di incapacita` strutturale di mettersi in gioco in una relazione semi-seria (della serie: lo vorrei tabto ma proprio non ci riesco!); 2) molto lontano dall'essere un campione di sesso...; 3) fondamentalmente, un egoista. Per fortuna, tra tira e molla, il distacco alla fine non e` stato poi cosi` doloroso ;)

    Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, di questa storia salvo la capacita` di lui di capire, accettare e direi anche apprezzare (forse anche troppo) la mia indipendenza, e i tanti consigli da manager navigato che sono stati preziosi per la mia vita professionale.

    In ogni caso, ora sto alla larga dagli -anta e se devo poroprio allontanarmi dalla mia eta` preferisco farlo verso il basso ;-)

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  2. Grande!! Anonima, quando ci sveli la tua identità così ci conosciamo??:) inoltre, se vuoi mandarmi un qualche intervento, su una qualsivoglia categoria maschile è super bene accetto! Lo mandi a cbertini@yahoo.it e poi lo pubblichiamo!!L'idea è quella di un blog a più mani (ovviamente solo femminili) per cui ogni intervento ci fa enormemente piacere!

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  3. Cito testualmente la frase da un film di qualche anno fa: " Devi stare attenta perché e' come un cane!!! Se vede qualcosa prova a scoparsela, se non riesce a scoparla prova a mangiarla e se non riesce a mangiarla ci piscia sopra"
    Ho riportato questa frase perché la trovo attinente, io vivo in casa con due cani ed un 40enne personalmente di rado ne percepisco la differenza!! Volendo fare la pignola i cani sono più fedeli! :-(

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