lunedì 15 novembre 2010

LEZIONE 9: FENOMENOLOGIA DEL MASCHIO: L'UOMO VITTIMA

In questo caso, ci troviamo davanti una categoria davvero pericolosa, soprattutto per quelle donne che hanno uno spirito da “crocerossina”. Considerando, però, che questa caratteristica è presente nella maggior parte delle donne (in dosi più o meno elevate), il pericolo di imbattersi in questo tipo di maschio è dietro l’angolo per tutte.

Tutto sembra normale, all’inizio, come in molte delle altre tipologie già analizzate, ma stavolta ci sarà qualcosa che vi suonerà un po’ strano fin dall’inizio. L’uomo vittima, infatti, durante la vostra prima uscita inizierà subito a raccontarvi qualcosa di spiacevole che gli è successo da piccolo, dei suoi problemi sul lavoro o delle dolorose separazioni che ha subito, facendo nascere in voi quell’inevitabile tenerezza e senso di protezione tipici del sesso femminile. Insomma, vi verrà da consolarlo tra le vostre braccia per tutte le cose brutte che ha vissuto. E lui vi farà anche credere, ad un certo punto, che voi siete il suo angelo in grado di annullare tutti suoi enormi problemi, le uniche a poterlo finalmente salvare. Voi ci crederete ed intraprenderete questa relazione con quello che vedete come un uomo dolce e fragile, che si fida così tanto di voi e vi ama con tutto se stesso.

LIVELLO DI PERICOLO: 8,5. Aiuto! Si salvi chi può! Una volta iniziata la relazione con l’uomo vittima, i giochi saranno fatti e per voi sarà durissima, e non solo nel momento dell’addio. L’uomo vittima, dotato di notevole furbizia, sa bene come giocare le sue uscite di vittimismo con voi e lo farà sia prima che durante e soprattutto alla fine della relazione (in particolare se siete voi a decidere di chiudere). Durante la relazione, l’uomo vittima usa, attraverso le sue lamentele e le sue continue paranoie, adagiarsi sugli allori, arrivando a sfruttare letteralmente la bontà e la buona fede della sua donna che, ingenuamente, cerca di dargli una mano ad uscire da tutte le sue sfighe. Insomma, inconsciamente la donna si ritrova a fare la “mamma” o la “colf” del maschio vittima. Nel momento, però, in cui sarete voi ad avere qualche problema, esso sarà bellamente liquidato e definito una “quisquilia” in confronto ai problemi terribilmente gravi che assalgono e divorano l’animo fragile del vostro uomo. Arrivate, quindi, ad un livello di sopportazione massimo e decidete (ragionevolmente) di chiudere la relazione col lagnoso. È qui che si presenta il momento più difficile, in cui la pericolosità sale a 9. Il lagnoso, infatti, se sarete voi a lasciarlo (come è probabile perché stufe di avere un figlio e non un fidanzato), vi farà sentire in colpa. Pesantemente. Sarete additate come creature insensibili e senza cuore, delle stronze che hanno lasciato un uomo nel momento del bisogno, proprio in quel momento in cui STAVATE per farcela a guarirlo da tutti i suoi mali. A queste parole, mie care, non badateci troppo. Non riuscirete MAI a salvare un uomo vittima, nemmeno se foste Maria Goretti: è la sua natura e continuerà a lamentarsi anche a 90 anni con la colf russa che magari, non conoscendo l’italiano (beata lei), forse non capirà una parola delle lagne dell’individuo.

CONSIGLIO DELL'ESPERTA: Nel caso voleste non rinunciare ad una relazione con l’uomo vittima, munitevi di tappi per le orecchie trasparenti in modo da fingere di ascoltare quello che dice mentre, in realtà, state pensando a tutt'altra cosa.

1 commento:

  1. Thank you for being part of my small game!

    What a huge bookshelf you have (:

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