sabato 18 dicembre 2010

PASSIONI DEL MASCHIO 2: LE MACCHINE

E’altresì risaputo che, oltre al già citato calcio, il maschio detiene una vera e propria passione per tutto ciò che è tecnologico: dalla macchina, al computer, alla playstation.
Partiamo dalla macchina. Il maschio ne ha spesso e volentieri una cura maniacale: se la nostra auto sembra più che altro un campo di battaglia (carte, libri, scarpe di ricambio, vestiti ecc) perché per noi l’importante è che vada avanti, per il maschio NO. La sua macchina, anche se è una Panda del 1985, dev’essere sempre perfetta. Pulita. Sia fuori che dentro. LUCIDA. Ci son maschi che passano la domenica a pulire la macchina, a lucidare la carrozzeria, le ruote, i vetri.. e poi come minimo viene giù la pioggia più fangosa dell’anno. E dentro? Oltre alla pulizia, ovviamente, vi sono copri sedili, una radio ultimo modello e, se possibile, il navigatore perché ormai è passato di moda chiedere informazioni alle persone per strada. Io il navigatore non ce l’ho e anche se mi servirebbe, in quanto ho un senso dell’orientamento che rasenta lo schifo, non lo voglio. Mi piace chiedere alla gente. Mi piacciono le vecchiotte che ci mettono sei ore a spiegarti dov’è quella strada. Nascono pure dei dibattiti, spesso, che sfociano anche in risse: “L’è lì a destra” “Ma no Gianna, te te sbagli, par mi la ghà d’andar a sinistra e poi a destra” “Ma va là sa disito, l’è vizin a la ciesa”..e intanto dietro di te si formano code interminabili con automobilisti isterici.
Ad ogni modo, non perdiamo il succo del discorso. Il maschio sarà molto riluttante a farvi guidare la sua macchina. Non si fida. Ha paura che in quei dieci minuti che la guidate voi possano succedere 18 catastrofi naturali, che voi tamponiate due SUV contemporaneamente o che spacchiate gli ammortizzatori andando agli 80 su un dosso. Insomma,inventerà mille scuse pur di non farvi guidare la sua macchina: “Amore, dai ti vedo stanca, meglio che guido io” oppure “Ma non vedi che poca visibilità? Meglio che guidi io “ ..e fuori c’è un sole che spacca le pietre. A dimostrazione della passione maschile per l’auto prendo in prestito dall’Onorevolissima Luciana Littizzetto un pezzetto di un suo libro che tratta proprio il nostro argomento:
“ Diciamocela tutta. Gli uomini non smetteranno mai di trattare la macchina meglio della fidanzata. Anche perché non rompe le palle, la macchina, è muta, se vuol dirti qualcosa accende le lucine, invece la morosa parla, non è dotata di cruscotto purtroppo. Guai a sbattere la portiera un po’ più forte del solito perché è come se gli staccassimo tutte le valvole dal cuore. E niente grissino in macchina, guai a spazzolarti i capelli, attenta a non salirci sopra in una giornata di pioggia senza prima esserti infilata le pantofole. La sua auto è un tempio. E sottolineo la sua. Ci avete mai fatto caso? Siamo in giro con la nostra auto e cerchiamo di parcheggiarla. Lui che fa: “Ma sbattila lì!” (la sua auto si posteggia, la nostra di sbatte). “Ma questo è il posteggio riservato all’ambasciata del Burkina Faso. Mi arrestano per divieto di sosta”. “Allora sbattila lì”. “Lì ci sono le strisce”. “Ficcala là, allora”. “Dove?” “Là, fra i due tir”. Ma c’è mezzo metro!La appendo al muro come si fa con la bici in garage? “Mettila a pettine”. METTITI TU A PETTINE, grandissimo beduino. La prossima volta prendiamo la tua. E viene la prossima volta. E i modi e i toni cambiano. Ci vuole una piazza d’armi per posteggiare la sua. Un circo massimo. Un’arena deserta. E poi dev’esserci l’ombra,otto metri di distanza da una parte all’altra, nessun piccione in volo e nessuna castagna pronta a cadergli sul cofano. Per posteggiare la sua auto bisogna prendersi un giorni di ferie. E poi noi donne abbiamo una dote meravigliosa che per loro è un’onta imperdonabile: non riusciamo mai a distinguere i modelli delle auto. Visto che hanno tutte mediamente quattro ruote, una manciata di fari e un volante, per noi l’una vale l’altra. Tu prova a chiedere a una donna che macchina ha suo fratello Geronimo. Lei ti risponderà più o meno così: “ Ma…l’ha comprata due anni fa..c’ha una macchina nera, grossa, lunga” “Ma una berlina?” chiederai allora. “No, non credo sia tedesca”. L’automobile per le donne non è mai una Golf, una Megane, una Delta, una Marea .Per noi un’auto è: lunga, grossa, piccola,alta, bella, brutta. E volendo anche rossa, nera, bianca, verde o carta stagnola. STOP. Il nostro infinito automobilistico si ferma qui”.

ps- postilla: stavo cercando su youtube un video esplicativo: alla scritta: "uomini e auto" non è venuto fuori niente di interessante, a parte video noiosissimi di tutte le novità automobilistiche. Quando ho digitato "donne a auto"..aiuto!!50.000 video dai titoli: "Donne al volante, pericolo costante" o "donna che parcheggia" o "donna che fa benzina" ecc. Ma è proprio così vero che siamo più imbranate degli uomini a guidare??? lascio a voi la risposta...alla fine comunque un video carino l'ho trovato..

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