mercoledì 13 aprile 2011

passioni del maschio 3: LA FOTOGRAFIA

Oggi, mie care, vi parlerò brevemente di una nuova passione che sembra mietere sempre più vittime maschili: la macchina fotografica. Un tempo, sentivamo i nostri amati uomini discutere animatamante sulle moto, cilindrata, marca e bla bla. Adesso tutto ciò sembra essere passato di moda. Ora, le più animate discussioni saranno su obiettivi, cavalletti, messe a fuoco e zoom. Ho assistito personalmente, qualche settimana fa, ad un dialogo, durato circa 40 minuti tra due uomini. Tutto sulle macchine fotografiche. Per i primi dieci minuti ho finto interessamento, sperando e confidando che il discorso si sarebbe ben presto spostato su altri argomenti. Ma, dopo il ventesimo minuto in cui i due esemplari maschili, accaldati ed infervorati, si scambiavano consigli, e anche battutine maligne (uno pareva biasimare l’altro perché il suo cavalletto non era abbastanza professionale), mi è scappato da ridere. Poi mi sono assentata dalla conversazione, pensando ai fatti miei. Sono tornata alla realtà quando ho sentito un dibattito sulla lunghezza: “si ,ma più lungo è meglio è”, “mah, l’importante è che lo si sappia usare” e frasi del genere. Pensavo si fosse passati a discorsi più hot. NO. Parlavano degli obiettivi, o di non so quale diavoleria.
Dopo i quaranta minuti infernali, ho pensato che sarebbe finita lì: NO. Uno dei due maschi, perché dopo la teoria bisogna passare alla pratica, ha voluto mostrare al suo stimato collega tutte le foto. Tipo 100 foto. La prossima volta che soffro di insonnia invece di prendere la valeriana, chiamerò due uomini che si mettano a disquisire di fotografia.
Non è tutto. Durante una delle mie gite di piacere, sul lago di Garda ho notato, perché ormai ho una deformazione professionale ed osservo tutto per voi potervelo riferire al meglio, che molte coppie ormai sono diventate triadi. E non intendo lui, e lei e il grazioso bambino nel passeggino. E nemmeno lui, lei e l’altra/altro. Intendo lui, lei e la macchina fotografica. Il lago, al tramonto, è molto pittoresco. E anche molto romantico. Ma che fare, mie care, se il vostro lui preferisce abbracciare la sua macchina fotografica piuttosto che voi? Che fare se resta 45 minuti immobile per cercare di prendere “quella gamma di colori bellissimi tipici del tramonto, ma come fai a non vedere l’ARTE???”. Tre sono le possibilità:

1) Esasperate da questa terza incomoda, una soluzione è farsela amica. Ovvero imparare a fare foto artistiche. Le problematiche di questa soluzione sono due: innanzitutto, la spiegazione di diciotto ore del vostro uomo che vi crederà incapaci e vi spiegherà tutto nei minimi dettagli. In secondo luogo il risultato: se voi otterrete foto migliori di lui, che sarebbe capace di appoggiare il cavalletto in bilico su uno strapiombo per fare quella bella foto ai gabbiani (che penseranno di sicuro “ma farte i cazzi tua???”), allora son problemi. Perché gli scatterà dentro il tipico spirito di competizione che lo porterà a livelli di acidità e di esasperazione molto alti. Potrebbe, però, anche verificarsi che, scoraggiato dalla vostra bravura, egli rinunci alla macchina fotografica e che la vostra relazione torni quindi normale

2) Se l’arte fotografica non vi ispira e non fa per voi, interessarsi non serve a nulla. La seconda opzione, quella più praticata dalle donne studiate sul lago, è il “ricorrere ad altri hobbies”. Dopo cinque minuti di osservazione sconsolata del proprio uomo che fotografa un mozzicone di sigaretta per terra pensando sia ASSOLUTAMENTE ORIGINALE, decidono di dedicarsi ai cavoli propri. Lettura (meglio libri lunghi, consigliato “Anna Karenina”), pedicure, manicure, telefonata alle amiche,capatina dal parrucchiere, dall’estetista. Dopo quattro ore può essere che il vostro uomo abbia esaurito le batterie della macchina fotografica. O che gli sia venuto mal di mano. O che sia diventato strabico.

3) Per le più audaci ecco l’opzione “scorrettezza”, altresì detta “sabotaggio”. Consiste in una preparazione pre- gita che prevede l’inserimento di pile o batterie scariche nella macchina fotografica. Attenzione,però che il vostro uomo potrebbe averne di riserva. Sostituite anche quelle con pile scariche. Se il vostro uomo ha pile “di riserva della riserva”, allora fate sparire la macchina fotografica. Ma doppia attenzione alla crisi mistico-isterica del vostro uomo che potrebbe sfiorare il suicidio.


Insomma, la fotografia è la nuova passione del maschio moderno. Presa con “creansa” ci può anche piacere, ma dato che sappiamo come l’uomo ami follemente le sue passioni, attenzione! Una nota positiva,però, dobbiamo per forza segnalarla: forse, il vostro maschio, potrebbe, dopo tutta la pratica che ha fatto, riuscire a farvi delle belle foto. E noi donne vanesie una bella foto la apprezziamo sempre.

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