venerdì 19 agosto 2011

Perchè ci piacciono gli stronzi?

Succede sempre, è matematico: quando un uomo ci tratta male, lo vogliamo. Quando ci tratta bene, scappiamo. E’ un comportamento che almeno una volta nella vita immagino tutte voi abbiate provato. Ed anche gli uomini sono soggetti a questa triste regola. Triste, se ci si pensa, perché un circolo vizioso.: si passa la vita a rincorrere qualcuno che si vuole e a farsi rincorrere da qualcuno che non si vuole. Effetto trenino p epe p epe p epe, ma in realtà c’è poco da ridere e molto su cui riflettere. Perché ci comportiamo così?Cosa spinge molte di noi ad impuntarci su qualcosa che sappiamo già in partenza che scapperà? E allo stesso modo cosa ci porta ad allontanarci invece da quei rari esemplari maschili che ci trattano bene, che vorrebbero stendere il tappeto rosso quando passiamo? E voi, uomini, perché quando vi trattiamo bene ci rispondete ringhiando e quando invece vi trattiamo male tornate con la coda tra le gambe? Sembrano comportamenti assurdi, ma succede quasi sempre così e ditemi che a voi non è mai capitato!
Io passo la vita ad inseguire uomini stronzi. D’altronde ognuno ha il suo sport, no? Qualcuno fa basket, altri nuoto, altri tiro con l’arco. Ecco, invece il mio sport è inseguimento di uomini stronzi. E non è che non sia faticoso, anzi richiede un ingente dispendio di energie. Ad analizzarla bene, sembra proprio che un comportamento del genere sia profondamente masochista perché, insomma, se vuoi essere trattata male, vuol dire che ti sottovaluti.Che ci sia questo alla base della nostra ricerca degli uomini stronzi? Che sia una mancanza di autostima? O una volontà di dimostrare a noi stesse che siamo in grado di ammansire uno stronzo o, addirittura di cambiarlo? Brutta notizia, gli stronzi non cambiano. O meglio, non saremo certo noi a cambiarli. Se vorranno, cambieranno da soli, ma di solito non lo fanno, essenzialmente perché a loro va bene così, è una scusa in più che possono dare per giustificarsi e per accrescere il loro vittimismo. La loro frase ricorrente “sono stronzo, non è che lo faccio apposta, son proprio così!” Si, e io incendio le case e le macchine, ma non lo faccio apposta, sono così!. Insomma, la nostra corsa verso gli stronzi continua, ma gli stronzi non ci vogliono perché a loro volta rincorrono le donne stronze. E così continuiamo a correre, ad essere inseguite da uno che è inseguito a sua volta e così via. Mi chiedo solo cosa succederebbe se, anche solo un partecipante di questa estenuante staffetta, volesse fermarsi. Questo è l’amore nel ventunesimo secolo.

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