giovedì 6 ottobre 2011

Litigare col maschio: come si comportano gli uomini durante una lite?

La scalata dell’Everest? L’attraversamento a nuoto dell’Atlantico? La missione sulla Luna? Passeggiate. Qui parliamo di una vera missione impossibile, che neanche il migliore agente 007 del mondo ne verrebbe fuori: il litigio con il maschio. Ovvero, i vari modi in cui il maschio cerca di sfuggire alla litigata con la donna di cui ha una paura folle, più di andare dal dentista a farsi otturare cinque denti contemporaneamente. Come dimostrato scientificamente, l’uomo ha una capacità recettiva delle parole femminili molto bassa: un esperimento sul campo ha dimostrato che su seimila parole pronunciate dalla donna incazzata l’uomo ne intende sì e no un centinaio. E in ordine sparso. In più, quando la situazione si fa scottante e il tono della voce della donna si fa acuto, l’uomo entra nella modalità “stand-by” e la sua ricezione intellettiva di parole scende a circa dodici. Ma andiamo ad analizzare più nello specifico gli atteggiamenti del maschio di fronte all’incazzatura della donna e come quest’ultimo tenti di difendersi dagli attacchi della femmina inferocita.

1) IL NEGAZIONISTA: Questo tipo di maschio ha la capacità, se la donna è già incazzata di suo, di farla arrivare a livelli altissimi di nevrosi. Egli, infatti, nega tutto: negherebbe anche di essere vivo, se necessario. Nega dalle più piccole cazzate alle cose grosse. Il bello è che nega l’evidenza e voi a quel punto vorreste prenderlo a sonori schiaffoni perché offende la vostra intelligenza credendo di gabbarvi con i suoi metodi da “bambino di tre anni che, con la bocca sporca di marmellata, nega alla mamma di averla mangiata”. Lo hai visto l’altro giorno a pranzo con quella sua collega? “Ma no, mica ero io, figurati! “. Sì, caro, guarda che la tua faccia da culo si riconosce in mezzo a mille. Lo becchi a mandare un messaggino sul cellulare mentre gli stai parlando di cose importanti e glielo fai notare. Lui nega: “Mica stavo mandando un messaggio!”. Allora, che facevi, guardavi lo schermo del cellulare a vuoto come un pirla? A dimostrazione, alla fine dell’articolo, un esempio audiovisivo del tipico maschio “negazionista”.

2) IL CADAVERE: L’uomo cadavere è bravissimo e, a sua detta con gli amici, astutissimo. È come certi animali che, quando devono difendersi dai predatori, si fingono morti. Ecco, il maschio cadavere utilizza praticamente la stessa tecnica durante il litigio con la donna. Si irrigidisce, l’occhio diventa vitreo, si affossa nella sedia/poltrona/sofà. Ascolta la ramanzina della donna senza fiatare, le accuse non sembrano tangerlo, l’espressione facciale rimane immutata. La tecnica pare funzionare perché dopo un po’ la donna si stufa di monologare con un morto, lo manda a quel paese e se ne va. E il maschio può finalmente uscire dal suo autoimposto stato comatoso. La natura insegna, a quanto pare.

3) L’ACCUSATORE FOLLE: Quest’uomo, quando litiga con voi, crede di essere nell’aula di un tribunale. E si fomenta. Per ogni cosa che gli dite, lui ribatte addossandovi la colpa. Lo avete chiamato mille volte e non rispondeva? “Eh no, cara, sei tu che non rispondi mai quando ti chiamo io!”. Lo avete visto con un’altra? “Ah! Certo, si, invece tu l’altro giorno a prendere l’aperitivo con quello??”. Sembra una partita di tennis e probabilmente ne uscirete stremate, soprattutto se il maschio in questione possiede una buona capacità oratoria.

4) LO ZERBINO : Questo tipo di maschio, invece, è l’opposto del precedente. Egli, infatti, vi da completamente e inesorabilmente ragione. Potreste accusarlo di essere la causa del vostro mal di pancia, di essere la causa del male nel mondo. E lui concorda. Ma attenzione: questo tipo di uomo, anche se vi sembra il più demente fra tutti quelli già elencati, è invece il più furbo. Dandovela sempre vinta eviterà ogni tipo di scontro. Per un po’ cercherete il confronto, il litigio, ma a breve vi stuferete e farete a meno. E questa è cosa pericolosa perché litigare fa bene - perché vuoi mettere com’è bello, dopo, fare la pace?


2 commenti:

  1. Ommiddio che fastidio! Io stavo con uno della peggior specie: a tratti era negazionista, in altri momenti, invece, quando tentavo di parlare, iniziava ad urlare tappandosi le orecchie. Purtroppo non scherzo. Ho resistito un anno e mezzo, dopodiché l'ho mollato senza troppi complimenti. Chissà perché dopo aveva molta voglia di ascoltarmi, ma per fortuna io m'ero stancata di parlare!

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  2. "L'autistico" mancava nella categorizzazione...LOL Iris, direi che hai fatto bene a mollarlo questo...

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